Pretoro, paese del Parco Nazionale della Majella incastonato alla bianca roccia, lungo il versante nord-orientale del massiccio montuoso, a quota 550 s.l.m..
Il paese sovrasta un territorio naturale circostante, ricco di boschi
misti, faggete e mughete, luoghi ed ecosistemi scelti come dimora
privilegiata dai più rari abitanti del Parco, come il lupo e il picchio
dorso bianco. Ma è possibile anche avvertire il richiamo del gufo o
scorgere il volo dell’astore.
Alternando escursioni lungo l’accurata sentieristica del territorio del
Parco a passeggiate nel borgo storico, ci si accorge di quanto
determinante sia nella storia del popolo di Pretoro la relazione con la
montagna. E’ la pietra la partner privilegiata nella storia sociale ed economica di Pretoro. La pietra con cui sono stati costruiti antichi rifugi agro-pastorali, i tholos;
la pietra degli antichi mulini scavati nella roccia viva e posti ai
bordi del fiume Foro; la stessa pietra che si ritrova nella Chiesa
romanica della Madonna della Mazza.
Bacino sciistico
Pretoro è un centro molto apprezzato come località sciistica. Vi troviamo, infatti, gli impianti di Passolanciano e della Majelletta.
Gli impianti di Passolanciano partono da 1305 metri con la nuova
seggiovia triposto "Pistone", aperta anche in estate, ed arriva fino a
quota 1620, con una sciovia, una seggiovia, 8 Km di piste di sci alpino
e 7 Km di sci nordico. A circa 5 Km di distanza da Passolanciano, si
sale sulla Majelletta che dai 1600 metri della base delle sciovie
arriva fino a quota 2100, con sei sciovie di differente livello di
difficoltà e lunghezza, che vanno a riempire un ampio anfiteatro
innevato, per un totale di 10 Km di piste di sci alpino e 8 Km di sci
nordico.
Artigianato tipico
Pretoro è ricordato quale paese dei "fusari",
abili artigiani che realizzavano i fusi per filare la lana. Ricordiamo
che Pretoro ha uno stretto legame con la montagna e i pascoli ovini che
fornivano la lana. I fusi servivano per trasformare la lana in
filamenti e ottenere così un maggior prezzo sul prodotto. La
tradizione della lavorazione del legno non si ferma solo ai fusi: gli
artigiani lavorano cucchiai e forchettoni per uso di cucina, "lu
maccarunar" per sfogliare al pasta all'uovo, "lu murtar" per pestare le
spezie, assieme ad una vasta gamma di accessori per la casa di cui pian
piano si è sviluppato l'uso.
Le Notti di San Lorenzo
Il 9, 10, e 11 agosto si festeggiano "Le notti di San Lorenzo",
sagra itinerante nel centro storico del paese. Nelle tre serate si
possono riscoprire tutte quelle atmosfere legate alla tradizione del
nostro paese: il mercato di antiquariato, artigianato e prodotti tipici
si snoda per le stradine del borgo medioevale, mentre nelle piazze
principali si possono degustare gli immancabili piatti tipici.
Nato come sagra popolare, l'evento intende trasformarsi in un appuntamento di rilevanza regionale.
La
sagra si svolge all'interno del centro storico di Pretoro, nelle sue
caratteristiche viuzze, che in ogni loro punto offrono scenari unici e
di certo fascino. Infatti, il centro storico del paese conserva
intatto il sistema stradale e di arroccamento del borgo nel periodo
medioevale. In particolare sono conservate e visibili alcune parti
dell'antica fortificazione "Castello dei Cantelmo", come le tre torri
della cinta muraria e, nella sommità del paese, le antiche mura della
fortificazione. Undici luoghi di gastronomia attendono gli
avventori per far loro degustare la cucina tipica pretorese mentre le
bellissime signore e ragazze dello Sci Club Pretoro, dell'AVIS e della
Caritas allieteranno la serata con il loro sorriso e la loro amichevole
presenza. Gli sbandieratori della Città di Lanciano percorreranno i
vicoli del paese, fluttuanti nella musica delle Chiarine, delle trombe
e delle loro bandiere; i musicisti celtici, sul sagrato della chiesa di
San Andrea, racconteranno le magie e i paesaggi musicali d'altri tempi;
l'associazione studentesca Giovani Majella coinvolgerà tutti gli
spettatori in danze canti popolari e nella sera di domenica 11 agosto
eseguirà il ballo tradizionale "lu lac' d'amore".
Per tutti coloro che transiteranno nel paese ci sarà la possibilità di
osservare gli astri in ben due punti di osservazione: al Castello e in
zona Fontepalombo.
La Festa di San Domenico
Durante la prima domenica di maggio si festeggia la sacra
rappresentazione del "Lu Lope". "Il Miracolo di San Domenico e il Lupo"
è una delle più significative storie sacre giunte fino a noi e quella
che si ricorda a Pretoro ogni prima domenica di maggio.
Ai "serpari" è dedicata la prima mattinata: nella piazza centrale del
paese si tiene la premiazione per i più grandi e bei serpenti trovati
nei dintorni di Pretoro (leggi il regolamento della gara dei serpari).
Nella vicenda della Sacra Rappresentazione, il bambino è rapito da un
lupo mentre i genitori sono nel bosco a far legna. San Domenico, mosso
dalle accorate preghiere dei genitori, interviene e ammansisce il lupo
facendo sì che lui stesso riporti a casa il piccino. Il miracolo allora
può compiersi: un suono di campane ne diffonde la notizia per valli e
vette, fino al Monte Amaro.
Le "Farchie" di Sant'Antonio
In quest'occasione si ricorda il miracolo che il santo compì a Fara
Filiorum Petri durante il suo pellegrinaggio in queste terre.
Preparazione delle farchie
La leggenda racconta che Sant'Antonio riuscì a mettere in fuga
l'esercito francese, ormai alle porte del piccolo borgo chietino,
incendiando dei canneti che spaventarono i nemici. I Francesi, credendo
di trovarsi di fronte a cannoni pronti a sparare, si diedero alla fuga.
Infatti l'aspetto delle farchie ricorda proprio un fusto di cannone
cilindrico affusolato e molto alto (un cannone di grandi dimensioni).
Link utili
Parco della Majella www.parcomajella.it
Comunita’ montana www.maielletta.ch.it
Comune di Pretoro www.comune.pretoro.ch.it
Passolanciano www.panoramasnow.it
Mamma Rosa(localita’) www.majelletta.com
Golf di Miglianico www.miglianicogolf.it
Cai di Guardiagrele www.caiguardiagrele.it
Cai di Chieti www.caichieti.it
Indiana Park Majella www.indianapark.it
Regione Abruzzo www.regione.abruzzo.it
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